Attualità
Anziani e disabili malmenati e vittime di violenze fisiche e psichiche, 12 persone “disumane” in manette e strutture sequestrate
Gli ospiti venivano maltrattati. Decisive le indagini per incastrare gli autori di certi comportamenti
Senza vergogna. E senza un briciolo di cuore e umanità. Queste le prime, spontanee parole che vogliamo abbinare a quanto è venuto a galla nelle ultime ore, in provincia di Siracusa. Fatti che si commentano da soli, tra gravi maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche nei confronti di persone ospiti di comunità per anziani e per persone con disabilità. Vigliaccheria e cattiveria pura alla base di una reiterata serie di azioni, a cadenza quotidiana in una sorta di stillicidio che mette a dura prova la resistenza delle persone più fragili che possano esserci. Ovvero anziani e disabili. Trattati peggio di animali abbandonati o da abbandonare se non fosse solo per l’incasso delle rette previste.
I carabinieri, dopo indagini che hanno fatto emergere le necessarie prove relative ai comportamenti di 12 persone, ora arrestate, hanno anche posto sotto sequestro tre strutture che nulla hanno avevano a che fare con l’assistenza a chi ne ha davvero bisogno. E gli ospiti sono stati trasferiti in altre strutture idonee.
Urgono, di certo, controlli costanti dopo l’apertura delle strutture, ma anche in maniera preventiva, andando a valutare ogni aspetto, incluse le dotazioni di professionisti e personale adeguatamente formato. E che abbiano la necessaria sensibilità per evitare di rovinare e devastare la vita già difficile di chi non ha nessuna colpa da espiare.
