Attualità
Il botulino-killer fa paura: 3 morti e crescono i ricoverati. Distribuiti antidoti salvavita
Situazione preoccupante in Calabria e Sardegna. L’Istituto superiore di sanità centralizza i controlli
Il botulino-killer ora fa paura, con due persone morte per intossicazione dopo aver mangiato un panino con broccoli e salsiccia da un venditore ambulante in provincia di Cosenza.
Episodi che hanno spinto la Procura locale ad aprire un’inchiesta, mentre oggi è arrivata la notizia della morte della donna di 45 anni che aveva mangiato un panino dello stesso venditore. A fare il paio con l’uomo di 52 anni deceduto in precedenza dopo aver mangiato nello stesso esercizio ambulante.
E poi, a rendere più preoccupante lo scenario, ci sono anche i dodici pazienti, ricoverati all’ospedale di Cosenza, tutti in prognosi riservata per sospetta intossicazione da botulino dopo aver mangiato il panino con i broccoli comprato presumibilmente dallo stesso camioncino per lo street food.
Ma non finisce qui, perché nel frattempo è deceduta, stavolta a Cagliari, in Sardegna, una donna ricoverata dall’inizio di luglio in gravi condizioni sempre per intossicazione da botulino dopo aver mangiato in un chiosco durante una manifestazione in provincia di Cagliari.
Nel frattempo, il Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute ha immediatamente attivato tutti i protocolli sanitari per i “due importanti cluster di intossicazione botulinica che si sono verificati nelle ultime settimane in Sardegna e Calabria.
L’Istituto Superiore di Sanità in ogni caso mantiene un ruolo centrale sia per la conferma diagnostica sui pazienti che per l’analisi degli alimenti sospetti. Infine, il Centro Antiveleni di Pavia, riferimento nazionale per il Ministero della Salute, ha centralizzato tutte le diagnosi in collaborazione con medici d’urgenza, neurologi e rianimatori. Gli antidoti salvavita sono stati prontamente distribuiti. Si alza il livello di protezione.
