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Processo per il caso “pandoro”, settantenne si costituisce parte offesa contro la Ferragni: non ha potuto fare beneficenza
L’influencer continua a difendersi ribadendo di non aver commesso alcun reato
Una donna di 70 anni, cattolica e intenzionata a fare beneficenza si è costituita come parte offesa contro Chiara Ferragni dopo aver acquistato un pandoro di quelli pubblicizzati dall’influencer ed essersi resi conto che non aveva potuto fare beneficenza.
Rappresentata in aula dalla sua legale, nella prima udienza del procedimento milanese a carico di Chiara Ferragni, accusata di truffa aggravata insieme ad altre due persone, la signora settantenne ha presentato una denuncia proprio per chiedere di essere risarcita.
La legale della donna ha raccontato che la consumatrice, dopo aver scoperto quanto che era accaduto ha deciso di procedere con un’istanza di risarcimento. Aveva anche conservato la foto relativa all’acquisto del pandoro.
L’udienza predibattimentale, nel frattempo, è stata aggiornata al prossimo 4 novembre, quando il giudice, dopo gli interventi delle difese, dovrà decidere se accogliere o meno anche due richieste di costituzione di parte civile di due associazioni a difesa del consumatore.
