Attualità
Scomparsi dipinti e sculture di grande valore dallo storico “Caffè Greco”. Recuperati e sequestrati dai carabinieri
In un Paese che vive e respira storia e cultura tutti i giorni, volente o nolente, può accadere all’improvviso, senza rendersene conto, che testimonianze tangibili dell’arte di valore (anche documentario), possano svanire nel nulla. Magari, se qualcuno non apre gli occhi, anche per sempre.
E nell’Italia che ha il patrimonio storico-artistico più vasto di tutti gli altri Paese del mondo, sappiamo bene come sia facile farsi “scippare” per l’eternità opere di immenso valore (la Gioconda leonardesca è solo la punta dell’iceberg).
Ebbene anche nel 2025 si è corso il rischio che dipinti, sculture e oggetti di antiquariato di importante valore (trattandosi di beni rappresentativi della Roma del ‘700) improvvisamente spariti dallo storico Caffè Greco, noto locale della capitale, potessero sparire per sempre, con un semplice trasloco segreto e non autorizzato. Beni di pregio e dichiarati di particolare interesse culturale che sono stati ritrovati in due depositi, senza alcun assenso della Soprintendenza né alcuna comunicazione, a seguito di accertamenti dei carabinieri. A portarli lì, l’attuale locatario dello storico Caffè Greco. Come se niente fosse. E soprattutto fingendo di dimenticare che si tratta di beni mobili “di stretta pertinenzialità rispetto agli ambienti dell’immobile storico ove erano allocati e da questo inamovibili”. Ponendo gli stessi beni al rischio di dispersione o distruzione, in violazione della disciplina del Codice di beni culturali e del paesaggio Ed ecco, dunque, il provvidenziale sequestro da parte del Nucleo tutela patrimonio culturale di Roma che salva cultura, storia, Caffe Greco, capra e cavoli. Eccetto il legale responsabile di questo improvvido trasloco che ora si ritrova indagato.
