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Attualità

Il controsenso – Altra auto contromano con incidente mortale in autostrada. Alla guida ancora un ultraottantenne (88 anni)

Si tratta del secondo caso in soli 4 giorni di incidenti autostradali con morti e feriti provocati da persone molto anziane al volante

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Viaggiava contromano, dopo aver imboccato il casello nel senso sbagliato. E anche stavolta un ultraottantenne alla guida (per la precisione 88enne) provoca una tragedia in autostrada, ovvero la A32 Torino-Bardonecchia. Con la sua auto si è schiantato contro una vettura proveniente nel senso opposto, quello giusto, causando la morte della passeggera che era a bordo con lui. Il conducente che ha sbagliato l’ingresso, 88 anni, è in condizioni gravi, trasportato in elicottero all’ospedale Cto di Torino. È stato intubato, ha un trauma toracico, un ematoma al collo ed è in prognosi riservata. L’anziana che viaggiava accanto a lui, 87 anni, è morta. Il conducente che ha sbagliato l’ingresso, invece, è in condizioni gravi ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale Cto di Torino. È stato intubato ed è in prognosi riservata. L’autostrada è stata chiusa nel tratto fino a Chianocco in entrambi i sensi per consentire le operazioni di soccorso e le verifiche da parte della polizia stradale.

Ancora una tragedia che fa riflettere sull’opportunità di consentire a persone di età ben oltre gli 80 anni di continuare a guidare come se non sentisse gli effetti dell’età, soprattutto per il fatto che circolava in autostrada, laddove le velocità sono decisamente più elevate del traffico urbano.

Un episodio doloroso che fa riflettere. Anche perché registratosi tragicamente soltanto 4 giorni dopo l’altro accesso contromano sull’A4 Torino-Milano, nel tratto in provincia di Novara al confine con la Lombardia. Domenica scorsa, infatti, era stato un 82 anni, originario del Milanese, ma residente in provincia di Novara, era entrato nella direzione sbagliata al casello di Marcallo Mesero causando un maxi-incidente di cui lui stesso è rimasto vittima. Addirittura in quel caso sono state tre le persone morte.

La riflessione è d’obbligo: sarà il caso, forse, di limitare a persone ultraottantenni e quindi con tutto ciò che ne consegue perlomeno di guidare in autostrada, ovvero dove l’a’alta velocità rischia di diventare complice di “omicidi di strada” sempre più frequenti?

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