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Il virus West Nile colpisce ancora: muoiono altre 2 persone, in Campania e nel Lazio

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Il virus-killer West Nile, che sta tenendo in apprensione diverse zone d’Italia, ha, purtroppo, colpito ancora. A perdere la vita sono stati un uomo di 74 anni (è successo venerdì scorso ma la notizia è emersa ora) a Napoli e un 86enne a Latina. Entrambi si trovavano in un ospedale. L’uomo di 86 anni, che sembra avesse patologie pregresse, era in terapia intensiva ed era tra i primi contagiati. Salgono a 6, dall’inizio dell’anno, le persone colpite dal virus e poi decedute.

“Il virus West Nile ormai da diversi anni è endemico nel nostro paese – sottolinea Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -, e il sistema di sorveglianza che Ministero, Iss e Regioni hanno messo a punto è ben rodato ed efficace. Tutte le misure sono in campo, comprese quelle a protezione dei trapianti e delle trasfusioni. Ricordiamo che l’80% dei casi di infezione da West Nile è asintomatico, mentre il rischio di conseguenze gravi è maggiore per le persone più fragili. La malattia non si trasmette da persona a persona.  Il consiglio è quindi quello di proteggersi il più possibile dal contatto con le zanzare, i vettori del virus, e rivolgersi al proprio medico se si hanno sintomi come febbre sopra in 38°C soprattutto se accompagnata da eruzione cutanea.  Per i medici l’indicazione è quella di considerare la possibilità di infezione da West Nile in presenza di sintomi compatibili e procedere alla diagnosi di laboratorio”.

Il virus

La malattia di West Nile è causata da un virus con Rna appartenente alla famiglia Flaviviridae, denominato West Nile Virus ed è generalmente è trasmessa alle persone e agli animali attraverso la puntura di zanzare infette del genere Culex.

La Regione Campania ha anche diffuso un volantino diffuso anche sui social che contiene indicazioni sulle misure da adottare per prevenire questo virus del Nilo occidentale che sta allarmando la popolazione. Nel foglio informativo c’è scritto che “la West Nile Disease (Wnd) è causata da un virus che alberga negli uccelli selvatici e che può essere trasmesso attraverso la puntura di zanzara a mammiferi, uccelli, rettili. In rari casi l’uomo può contrarre il virus, ma non può contagiare altre persone”. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta secondo gli esperti varia fra 2 e 14 giorni, ma potrebbe essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario”.

Per quel che riguarda i sintomi, sono inesistenti per la maggior parte delle persone infette, mentre circa il 20% presenta febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Sintomi che possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare in base all’età. I sintomi più gravi si presentano in media in 1 persona su 150, con febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. In un caso su mille il virus può causare un’encefalite letale. Non esiste un vaccino, ma è in fase di studio. Per ora la prevenzione consiste soprattutto nel cercare di ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

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